
Sbiancamento dei denti
I trattamenti sbiancanti sono volti a recuperare il colore brillante dei denti sani, perseguendo un risultato naturale ed immediato. Se eseguito da un dentista qualificato ed esperto, questo tipo di intervento può ridare al sorriso l’aspetto bianco e luminoso di un tempo.
Come si svolge una seduta di fotosbiancamento
In base alle esigenze di ciascun paziente, il dentista sceglierà il tipo di sbiancamento da realizzare. Prima di tutto è necessario sottoporsi a una profonda pulizia del cavo orale e a una detartrasi completa, in questa fase il dentista procederà con la tecnica del air polishing, verrà passato su tutta la dentatura un potente getto ad acqua e bicarbonato che permette di eliminare le macchie superficiali dello smalto. La fase successiva è denominata Bleaching e consiste nella decolorazione chimica della dentina, il pigmento che causa la colorazione dei denti.
I prodotti utilizzati a questo scopo sono gel a base di Perossido di idrogeno e il Perossido di carbammide. L’odontoiatra applica il gel sui denti, tramite l’ausilio di una mascherina modellata sulla dentatura del paziente. Questa tecnica è conosciuta come Sbiancamento Fotodinamico, in quanto per sfruttare al massimo le proprietà sbiancanti dei perossidi è necessario utilizzare delle fonti di luce fredda, come una lampada LED, Laser o Plasma. Generalmente la seduta ha una durata massima di 45 minuti e non è dolorosa, il paziente potrebbe avvertire un ipersensibilità nei giorni successivi al trattamento.

I risultati dello sbiancamento dei denti sono visibili immediatamente dopo la sessione. Per quanto riguarda la sua durata, può variare da 6 mesi a 3 anni poiché varia in base al tipo di trattamento realizzato (professionale o domestico), alle abitudini alimentari e all’igiene dentale. Pertanto, è importante seguire le raccomandazioni del Ministero della Salute anche dopo aver effettuato il trattamento.